Maestro

 
Incredibile come passa il tempo.
Ho vissuto dei giorni spensierati passando a sbucciarmi le ginocchia cadendo dalla bici.
Ormai è passato talmente tanto tempo dalla prima volta che ne ho inforcato una che m’ero completamente dimenticato della difficoltà di imparare a pedalare.
 
L’ho riscoperto oggi, insegnando ad un fanciullesco trentunenne (ciao Sandro!) come si usa una bici.
Incredibile!
E’ un’esperienza fuori dal comune avere l’occasione di insegnare una pedalata ad un adulto.
Sorprende il fatto che il suddetto adulto si sia voluto sottoporre al pubblico ludibrio di vecchi e bambini nei dintorni di un parco pubblico, ma purtroppo non avevamo molta scelta.
 
Mi sono sempre immaginato come un insegnante, un maestro, e andare in bici è una cosa che pensavo potessi insegnare solo a mio figlio e invece…
Per ben due ore mi sono prodigato col mio maestro di percussioni (ciao Sandro!) affinchè potesse ritornare a testa alta e seduto sul sellino a casa; dalla quale per di più era sceso a riluttanza ben conscio di non aver mai pedalato in vita sua.
 
Ebbene, alla fine posso asserire con fermezza che da oggi sa andare in bici
Mi sono bastate due ore per insegnargli a partire da fermo, a mantenersi in equilibrio senza cadere, a tenere una traiettoria (per il momento solo rettilinea) e a pedalare.
Come disse qualcuno, sò tropp’fort’.
 
Non c’è che dire.
Bellissimo.
Insegnare è bellissimo.
 
P.S.: ascoltatevi Il Pozzo di San Patrizio. Sandro è uno di loro!
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