Ho scoperto Last.fm

 
So che sembra assurdo, ma vi giuro che è cosi. Sono più di 3 anni che conosco Last.fm.
 
Esordi cosi il Mercante di Liquore alle domande sempre più pressanti degli sgherri di Viktor.
Un tipo che non dimenticava.
Era capace di ridere e scherzare come un bambino quando era in compagnia di una bottiglia di Sobieski, la sua vodka preferita.
Ma era altrettanto violento e letale come un cobra quando si trattava di riportare all’ordine le discussioni del forum di cui era moderatore.
 
E la discussione in questione era enorme.
Enorme come il database di brani e di artisti contenuti nei server britannici di Last.fm, una delle maggiori hi-tech company del panorama musicale internazionale.
Con un bacino d’utenza che supera i 20 milioni di iscritti, Last.fm è la vetrina ideale per quegli artisti che in altro modo sarebbero tagliati fuori dai negozi di musica sia fisici che online. La possibilità gratuita di uploadare brani autoprodotti è una manna per un artista alle prime armi.  
 
Per gli artisti già famosi è invece un ottimo veicolo per aumentare il bacino di possibile ascoltatori.
Il punto di forza di Last.fm sono le analogie fra artisti o brani. E Viktor lo sapeva bene.
 
Ogni volta che un utente registrato ascolta qualcosa via browser o tramite il player scaricabile (sempre gratuito) il server tiene traccia della preferenza accordata per delineare i gusti musicali dell’utente stesso.
Chiaramente più brani si ascoltano e più il proprio gusto si delinea con maggiore precisione.
Ma non è questo il punto.
 
In base ai propri gusti i brani rigorosamente casuali che si susseguono nel tempo sono scelti in base all’analogia, alle similitudini con quanto ascoltato in precedenza.
Il programma interno del server è quindi strutturato in modo da farti conoscere quegli artisti simili alla musica che ascolti e che potrebbe quindi piacerti.
Prendendo per buono il fatto che se ti piace un artista molto probabilmente ti piacerà anche un artista simile.
 
Il Mercante era un tipo scaltro.
Sapeva della relativa sensibilità degli utenti del forum di Last a tutto ciò che riguardava i meccanismi di funzionamento del loro Dio delle Web-Radio.
E ne aveva approfittato per generare un flame di proporzioni epiche.
Tutto ciò a causa della sua altissima media di ascolti giornaliera.
Era un assiduo ascoltatore di musica, oltre che un discreto musicista dilettante, e Last.fm era diventato parte integrante della sua vita, una droga da assumere tutti i giorni.
 
E nessuno tra gli utenti del forum voleva credere alla storiella dei 3 anni passati nell’oblio uditivo. Sapere di Last.fm e non usarlo era un crimine troppo grande per passare impunito da quelle parti. E le bugie erano notoriamente non tollerate.
A ciò si deve l’intervento di Viktor.
Era l’occasione giusta per dimostrare a tutti che quell’atissima media giornaliera era in realtà distribuita su più tempo del previsto, anche se il sito continuava a segnalare il Mercante come utente registrato da meno di un mese.
 
Si sa, la tecnologia a volte gioca brutti scherzi…
 
 
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One comment

  1. Grande LastFM!Lo sto usando da qualche giorno ed ho scoperto il mondo… ovviamente quello che trovo poi finisce nella coda di Emule, ma questa è un\’altra storia…Viva la Musica, il Mare e la Deboscia…Statevi Bene…

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