20 bottiglie di vino

 
 
Il vino, questo mio caro amico…
 
A parte l’ovvia ironia che mi accompagna quando si tratta di estremità olfattive, l’immagine colpisce per l’accostamento tra un calice di vino e dei circuiti elettronici.
 
Un contrasto molto forte, almeno per me.
Il vino lo collego sempre alla rusticità, ai tempi andati, al profumo di foglie secche dell’autunno che volano lungo i viali alberati spazzati dal vento autunnale.
Il vino mantiene caldo il cuore e accende le conversazioni.
 
Un buon vino è quanto di meglio si possa desiderare per poter gustare appieno un buon formaggio piccante arrotolato dentro una fetta di prosciutto di cinghiale.
 
E’ difficile spiegare cosa si prova a gustare un vino se non lo si è mai provato.
I sapori sono tantissimi, e acquistano d’intensità a seconda dell’accostamento che facciamo per gustarlo.
Meglio un bel piatto di affettati o un bel sigaro?
Meglio davanti ad un camino acceso o in mezzo a fredde raffiche di vento cercando di scaldarsi?
 
In ogni caso, non ce n’è mai abbastanza…
 
I circuiti elettronici li uso tutti i giorni. Mi trasmettono efficienza, freddezza, velocità.
Sono macchine, creazioni dell’uomo che devono obbedire ai suoi voleri.
Le possibilità offerte dalla moderna tecnologia sono già oggi impensabili anche solo 20 anni fa.
 
Chissà cosa ci riserva il futuro…nel frattempo….
…buone bevute a tutti
 
 
Advertisements

One comment

Reply (with taste) here:

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s